mercoledì 6 maggio 2009

in Auto

"ENNESIMA VITTIMA DELLA STRADA. Era appena mezzogiorno quando un drammatico incidente, dalle inspiegabili dinamiche, ha spezzato un'altra giovane vita nel pieno centro cittadino". Pare che il ragazzo sia stato distratto dalle "tette" (ndr dal referto della polizia stradale) di una passante. Quarta abbondante, altezzosa ed esplosiva. E dire che il malcapitato, come ci assicurano le voci strozzate dei suoi amici subito accorsi sul luogo della sciagura, aveva sempre sostenuto di preferire quelle piccole, da palmo di mano. I due giovani, si erano scambiati un rapido e fugace sguardo di complicità. Gli amori più belli, brevi come una pubblicità, tutto in potenza, immaginazione, proiezione di un futuro perfetto e plausibile. La ragazza, del resto, camminava per farsi guardare. Sfregava le cosce per richiamare giovani maschi. Suono succoso di odori conosciuti. Il braccio, appeso alla borsa, le apostrofava un seno. L’altro ondeggiava libero rincorrendo la spalla liscia al ritmo del passo. Il petto vibrava, cullava tre fossi, come di dita, alla radice del collo e delle clavicole. Piedi sicuri in pericolose alture. Le dita disegnavano parabole di possibili carezze. I polpacci non erano visibili dalla poasizione del ragazzo, ma il resto non lascia dubbi, agili e polposi sostenuti da caviglie fragili. Scapole ruffiane indicavano il percorso da seguire. Vertebre una per una sino a rigidità appese. Da lì nasce tutto. Il moto felino del corpo. Flusso animale di erotiche vibrazioni. Fatali purtroppo.
 
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.